lunedì 12 marzo 2012

CHE DISASTRO: ADESSO COLLASSA ANCHE LA FOGNA DEL NUOVO MERCATO!!

Nel Messaggero di domenica viene annunciato che l’inaugurazione del  nuovo mercato di Testaccio è rimandata. Il motivo?  Il collasso del nuovo collettore fognario costruito  a servizio della nuova struttura. Chi l'avrebbe mai detto? Questo è l'ultimo di una lunga serie di incidenti e problemi che si sono verificati nel cantiere della Cogeim che ha costruito il nuovo Mercato e l'edificio dove si trova Porta Futuro ed il Pup. Cornicioni crollati in seguito all'urto della grù, cedimento della palizzata del cantiere in via Volta che ha danneggiato le autovetture parcheggiate, frana del terreno in prossimità dell’intercapedine del civico  62C  di via Volta e come se non bastasse lesioni ai pilastri del parcheggio interrato!
E pensare che ora la Cogeim vuole scavare a due metri dal fabbricato storico in Via Volta 45 per realizzare gli ultimi 22 box privati interrati e per fare ciò dovrà spostare proprio la fognatura, prosecuzione di quella ricostruita di recente sotto il mercato e incredibilmente “collassata”. C'è di che preoccuparsi!!!
Ci auguriamo che finalmente qualche amministratore serio e assennato vieti lo scavo!! 

giovedì 8 marzo 2012

Il comitato via Volta è riuscito a far sospendere l'apertura del cantiere!

I residenti hanno indetto una manifestazione per bloccare l'apertura del cantiere in Via Volta prevista per lunedi 5 marzo. L'apertura del cantiere per il momento è stata  sospesa, in attesa che Dipartimento Mobilità e Trasporti  risponda alle richieste fatte dal Comitato Via Volta che riguardano tra l'altro:
1) il rispetto della sicurezza dentro e fuori il cantiere, 2) le irregolarità durante le opere di scavo, 3) la revisione della perizia firmata dall'Ing. Sylos Labini che contiene delle incongruenze sulla distanza degli scavi dal fabbricato e dalle fondazioni, 4) la revisione della polizza assicurativa che ripartisce il massimale in modo tale da non coprire i danni derivati da lesioni e da risarcire solo 1/3 del valore degli appartamenti nel caso di crollo totale o parziale e 5) le problematiche legate alla viabilità della zona che nè il comune e nè il municipio hanno per il momento affrontato (vedi post precedente).


venerdì 2 marzo 2012

Le richieste fatte un anno fa dal Comitato via Volta e mai prese in considerazione dall'amministrazione comunale


NOTE SULLA DOCUMENTAZIONE ALLEGATA AL PERMESSO DI COSTRUIRE
N. 2 /QG/2011 DEL 14/06/2011:
1.     L'accesso allo stabile su via Volta, secondo quanto concordato dal Comitato con l'Assessore Aurigemma, dovrà rimanere carrabile per tutta la durata dei lavori, tuttavia nella documentazione allegata e sullo strutturale del progetto depositato al G.C. non sono riportate le prescrizioni costruttive concordate insieme all’Assessore (pali soles, e top down). Si chiede pertanto, prima dell’inizio dei lavori sulla sede stradale di via Volta, un nuovo deposito al G.C. che contempli tali modifiche tecniche.
2.     Le opere di scavo eseguite in ottobre-novembre 2011 e relative alla porzione del lotto confinante con il n.c. 62C sono state eseguite in assenza dell'archeologo come prescritto invece dalle norme vigenti e specificamente dalla stessa Soprintendenza (vedi Allegato A al permesso di Costruire - parere Soprintendenza Speciale per i beni Archeologici di Roma prot. n. 7451 del 5 marzo 2010 e documentazione fotografica) e senza rispettare le specifiche tecniche concordate in sede di saggi delle fondazioni, con il D.L. arch. Marta Alieri e l'ing. Di Pirro in rappresentanza dello studio INGECO per le strutture, allo scopo di evitare cedimenti del terreno che si sono infatti puntualmente verificati e che, solo per fortuna, non hanno provocato incidenti allo stabile e agli addetti del cantiere (vedi documentazione fotografica e verbale dei saggi sulle fondazioni redatto il 19/11/2010 su prescrizione dell'Assessore Aurigemma).

3.    Come già evidenziato nelle numerose comunicazioni e dossier al Presidente del Municipio I, al Presidente della Commissione Controllo e Trasparenza del Comune di Roma e all'Assessore alla Mobilità del Comune di Roma, all'interno del cantiere non sono state rispettate le norme di sicurezza nè per gli addetti nè per i residenti/passanti (vedi documentazione fotografica e verbale VV.FF. su crollo recinzione cantiere). Si chiede che anche il dipartimento approfondisca queste che si configurano come violazioni della Convenzione  e del Permesso di Costruire.

4.     Relativamente agli allegati Parte A al Permesso di Costruire si rileva inoltre che:
nella "Perizia sullo stato di consistenza degli immobili limitrofi all'area oggetto d'intervento acquisita in data 11 gennaio 2011 con prot. n. QG/517" a firma dell'ing. Francesco Sylos Labini titolare dello studio INGECO ed incaricato del calcolo delle strutture del progetto, si afferma che:
a.     lo scavo è ad una distanza maggiore di 4 metri da entrambi i fabbricati limitrofi;
b.     la quota delle fondazioni del n.c. 45 è a 4 ml di profondità, come quella del progetto del PUP;
Tali affermazioni sono in totale disaccordo con quanto evidenziato in sede di saggi delle fondazioni proprio dall'ing Di Pirro dello stesso studio INGECO ed in quella sede in vece dell'ing. Sylos Labini, documento controfirmato dal D.L. e dai tecnici di parte e depositato in Dipatimento. Infatti per quanto riguarda:
                                               i.     punto A. lo scavo già realizzato verso il n.c. 62C è di 2,90 ml (come è facile constatare, vedi anche specifico disegno allegato al verbale dei saggi) e quello previsto a ridosso del n.c. 45 è di 1,70 ml (vedi allegato al permesso di costruire: Tav. 7 - Progetto architettonico: piante, sezioni e prospetti QG/4736 del 17 feb 2011; vedi allegato grafico denominato "particolare sezione via Volta 45" nel verbale dei saggi sulle fondazioni).
                                              ii.     punto B. nel verbale dei saggi si dice "si allega sezione dove si è verificato che alla quota di scavo del parcheggio sono presenti ancora le strutture del fabbricato".
E' da rilevare poi che nella perizia sono utilizzati coefficienti non suffragati da alcuna letteratura e bibliografia, pertanto vanno considerati a totale discrezionalità del perito di parte. L'importanza di questa perizia va vista alla luce del suo scopo, cioè quello di stimare la probabilità e quantificare il danno provocato dal nuovo progetto ai fabbricati esistenti per stabilire un massimale assicurativo. E' evidente pertanto che, non essendo il perito super partes, l'interesse è di sopravvalutare le condizioni di sicurezza e sottostimare il danno. Si chiede la correzione della perizia con i dati reali del progetto e il conseguente adeguamento dei danni stimati, nonché l’integrazione con adeguata bibliografia per quanto riguarda i coefficienti utilizzati.
5.     La polizza indennitaria decennale per R.C.T. n. 330/81904 rilasciata da INA ASSITALIA S.p.A. stipulata dalla COGEIM per il massimale stabilito con la Perizia di cui sopra a firma dell'ing. Sylos Labini ripartisce così i massimale 5 milioni € con franchigia del 10% dell'indennizzo dovuto e con un minimo di € 10.000:

a)            per i danni causati da errori di progetto e calcolo € 200.000,00 a sinistro;
b)            per scioperi e sommosse € 1.000.000;
c)            per terrorismo e sabotagio € 1.000.000;
d)            per rimozione franamento o cedimento terreno € 50.000 per sinistro;
e)            per cavi o condutture € 50.000,
f)            per eventi di forza maggiore € 1.000.000.

·      Dunque la cifra stimata per i massimali è stata spalmata su rischi anche remotissimi, mentre non è stato incluso il rischio più concreto e probabile di danno, consistente nelle lesioni alle strutture degli stabili, per la valutazione delle quali - tra l’altro - si è specificamente prodotto a suo tempo il testimoniale di stato.
·      Inoltre per quanto riguarda il risarcimento per crollo o crollo parziale il massimale è inferiore alla metà del valore di mercato del singolo alloggio.
·      Gli edifici limitrofi all’intervento, denominati nell’assicurazione “preesistenze” non contemplano le scale A,B e C del fabbricato n.c. 45 di via Volta, che non è diviso nei fabbricati A e B come dichiarato, ma è un unico fabbricato.
In merito alla polizza assicurativa si chiede che, una volta aumentati opportunamente i massimali e corretta necessariamente la perizia di consistenza, vengano eliminate le franchigie, venga incluso l’indennizzo per qualsiasi tipo di lesioni alle parti dello stabile (singoli appartamenti e parti comuni), aumentati i massimali per crollo o crollo parziale, al valore di mercato dell’immobile al momento dell’evento.

6.    Le lesioni dei pilastri al piano interrato del Mercato nuovo di Testaccio dove attualmente si svolge attività di autorimessa, come prescritto dai VV.FF. debbono essere indagate e rimosse (vedi verbale allegato che prescrive ulteriori indagini e soluzioni al costruttore); poiché possono riguardare anche le strutture del P.U.P. trattandosi di medesime caratteristiche del terreno, stesso studio di progettazione strutturale, stessa impresa di costruzioni, stesso Direttore dei lavori nonchè di strutture in adiacenza e in contiguità a quelle già lesionate, si chiede che vengano interrotte le opere di realizzazione di qualsiasi struttura relativa al PUP fino a che non saranno indagate, accertate e rese pubbliche le cause delle lesioni e gli interventi di rimozione del problema.

7.     In merito al parere favorevole del Dip. XII LL.PP. riguardo alla nuova rete fognaria non è possibile comprendere dai documenti allegati e dalle prescrizioni generiche quale sarà il tipo di opera che verrà realizzata; in un accesso agli atti il Comitato via Volta 45 ha estratto dai documenti un elaborato grafico regolarmente protocollato, che rappresenta schematicamente e non esecutivamente la fognatura esistente e quella da realizzarsi. Tale elaborato grafico non è però tra gli allegati del permesso di costruire nè è citato, né ci sono quelli richiesti dal Dip. XII. Non è dunque possibile stabilire le fasi di lavorazione, le tecniche adottate, i tempi e le problematiche da affrontarsi per un'opera che presenta molti problemi, poichè sarà realizzata addirittura interferendo con le strutture di fondazione del fabbricato n.c. 45 e ad una profondità che varia, per tutta la lunghezza dell'edificio sul fronte stradale di via Volta, dai  3,5 ml e i 7 ml. E' evidente che per realizzare questa opera occorre spostare nuovamente i sottoservizi (acqua, energia elettrica e gas), intervento che in passato ha comportato un grave disagio ai residenti, ed eseguire uno scavo a sezione in aderenza al fabbricato che comporta anche opere di sostegno provvisionali di una certa importanza, le cui modalità di esecuzione possono creare problemi alle strutture portanti dello stabile (alle profondità indicate interferiscono con le fondazioni dell’edificio) ed in futuro, se non eseguite a perfetta regola d'arte, problemi alla salubrità dei muri e degli ambienti interrati (sversamenti, etc.). Inoltre comporterà, durante l'intera esecuzione dei lavori, enorme disagio per tutti i residenti che non potranno ventilare naturalmente gli appartamenti e saranno vittime di rumori e vibrazioni intollerabili, ponendo a rischio di danni e lesioni le strutture portanti del fabbricato. Si chiede che venga realizzato un progetto dettagliato e particolareggiato dell’opera, e che tale progrogetto passi al vaglio dei periti tecnici del Comitato al fine di garantire il diritto dei terzi e della salvaguardia della proprietà privata e che inoltre tutto l’intervento sotto la sede stradale di via Volta venga dettagliato con specifico cronoprogramma.

8.     In merito alla mobilità e alla sosta temporanea (durante le varie fasi di cantiere) e futura, non è stato mai chiarito come verrà organizzato la ztl, il mercato (carico e scarico della merce, posizionamento delle “soste”), i vari flussi di uscita entrata dai vari parcheggi etc. Poiché si vorrebbe far coincidere l’apertura del mercato nuovo con quella del cantiere PUP su via Volta, si chiede di rimandare quest’ultima, non solo al chiarimento dei punti sopracitati, ma anche fino al momento in cui le opere per l’apertura del mercato saranno concluse, al fine di non congestionare ancora di più la piccola porzione del rione interessata.

9.    Poiché durante le varie fasi di lavoro sarà necessario comunicare tempestivamente alla Amministrazione, i disagi e le problematiche emergenti dei residenti, il Comitato chiede che venga nominata dal Dipartimento e dal Municipio I congiuntamente una commissione di vigilanza tecnica sulla buona esecuzione delle opere, sulla sicurezza e la corretta gestione del cantiere, che si ponga come interfaccia dell’amministrazione verso il Comitato, il quale potrà comunicare e trovare ascolto e risposte in tempi brevi alle proprie osservazioni.


Roma 1 marzo 2010

               Comitato via Volta